Una sola corsia
che vorrebbe diventare due
per i deficienti con la mano
moscia de fora
che non si sono accorti che lì non è
tutto il mondo.
Una vetrina sulla via,
aveva detto
l’altro
più deficiente
e sempre più periferia
villaggio – tribù –
senza capo
né coda
sigilli tatuati e suw
bianco come
mancanza di colore e di fantasia
o tutti i colori insieme
a fare luce sulla schizofrenia urbana
di zoccole passive soddisfatte di curricula
vuoti
avanti e indietro
sulla via di periferia - circo shakespiriano
nel deserto di più lavoro meno pensieri
nel caldo soffocante della piana bangladeshiana
di periferia.
No grazie, basta così.

Le altre di “Crossroad Blues”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.