Un sintetico resoconto delle pratiche educative con i bambini, troppo spesso portate avanti in maniera automatica o distratta, ci viene in aiuto per consentir, a chi se ne occupa quotidianamente di rifarsi a consigli e suggerimenti espressi con poche parole ed espressioni semplici ma maturate in tanti anni di esperienza e di riflessione.

“Solo se l’educatore è in grado di attivare le potenzialità del bambino avrà compiuto la sua missione di portare alla luce le risorse interiori di cui ognuno dispone. Per realizzare questo, l’adulto non dovrà mai sostituirsi al bambino, così come nessuno puo’ sostituirsi a un altro”.


Una delle doti principali che l’educatore deve sviluppare per il suo lavoro è la capacità di condividere con il bambino le esperienze che emergono quotidianamente al nido. Una condivisione empatica permette all’educatore di vedere le cose dal punto di vista del bambino,adattando sè stesso e il proprio contributo pedagogico al livello del suo interlocutore senza aggrapparsi necessariamente a particolari modelli o dottrine.


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