Cosa significa scoprire l’Oriente in noi? Come sintetizzare l’Oriente senza assumerne necessariamente aspetti formali ed esteriori? La teologia e filosofia occidentali hanno disincarnato lo spirito attraverso il dualismo anima e corpo e lo Zen porta alla loro riunificazione e all’insegnamento della pratica e della via di fare gratis, in quanto lo Zen è la filosofia della gratuità della vita.



Il fondamentale tema dell’individuazione, della realizzazione del nostro Sè più profondo, è comune tanto al pensiero occidentale quanto a quello orientale.

Questo libro è un tentativo di interpretare gli aspetti fondamentali del Buddhismo e dello Zen alla luce della psicologia universalista di Carl Gustav Jung, che per tutta la vita si occupò degli stessi processi psichici che sono al centro della dottrina del Buddha.


Lo Zen ci risveglia alla nostra vera natura nella concretezza delle cose. Lo Zen ci invita all’adesione totale alla nostra realtà profonda che si riflette nella realtà della vita quotidiana. Lo Zen è nello stesso tempo libertà assoluta e immersione nell’immediato. Quindi una doppia sfida di cui troverete in queste pagine le prime indicazioni pratiche.


Dice un maestro dei nostri tempi che il Buddhismo non riguarda un particolare insegnamento ma la scoperta di un particolare modo di intendere e di condurre la nostra vita. Questo “modo” o “modello” , però non può essere realizzato senza un certo tipo di addestramento che, nello Zen in particolare, è pilotato dalla meditazione. Tale messaggio si sostanzia nella formazione dell’individuo che si risveglia consapevolmente alle leggi intrinseche della realtà della vita i cui fondamenti possono essere considerati di origine spirituale, ma che ritroviamo alla base dei processi mentali mirabilmente descritti da Jung.



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